
The Crazy Crazy World of Mr. Rubik è un nuovissimo progetto musicale parallelo alla indie band Eveline. Da febbraio il terzetto sta girando per i club della penisola dalla Sicilia a Bolzano raccogliendo calorosi complimenti ma soprattutto divertendo e divertendosi! Siamo impazienti di scoprire e ascoltare quello che il terzetto Bolognese ci vorrà offrire, da alcune anticipazioni già sappiamo che a differenza degli Eveline i testi non saranno esclusivamente in lingua inglese, dall’ascolto del disco abbiamo inoltre scoperto uno stile coinvolgente e per certi versi del tutto nuovo.
A fare compagnia ai CCWOMR ci saranno i FishMen: tre musicisti di eccezione già noti al pubblico bellunese e non solo… stiamo parlando di Mole (drums), Ruggi Clifton (guitar) e John “hammond” Zanon (organ). Vi starete chiedendo come mai di tale appetitoso appuntamento con due formazioni così interessanti?
Eccoci al punto, la serata vuole essere il saluto all’Osteria di San Tomaso che in questi anni (dal 1998) ha ospitato molti concerti, portando nel piccolo paesino di montagna artisti di calibro internazionale (ndr. internazionale non è fuori luogo), infatti la gestione dell’Osteria alla Posta si trasferisce, dopo questa serata, a Cencenighe dove prenderà in gestione un altro locale.

La Notte di Natale sarà per la seconda volta la mistica cornice all’appuntamento musicale di Fausto Furlan. Memori dell’emozionante serata di due anni fa abbiamo nuovamente scelto questo particolare attimo di raccoglimento per suggerire la delicata poesia di Fabrizio de Andrè attraverso l’opera “Non al denaro non all’amore ne al cielo”, album liberamente tratto dall’Antologia di Spoon River dal quale De André scelse nove delle 244 poesie e le trasformò in altrettante canzoni.
Le nove poesie toccano fondamentalmente due grandi temi: l’invidia (Un matto, Un giudice, Un blasfemo, Un malato di cuore) e la scienza (Un medico, Un chimico, Un ottico).
In questi due gruppi si possono scoprire delle simmetrie: il giudice perseguitato da tutti trasforma la sua invidia in sete di potere e si vendica, il chimico è tanto preso dalla scienza e dalla ricerca di un ordine perfetto da essere incapace di amare. Il malato di cuore rappresenta l’alternativa all’invidia, pur essendo in una situazione tale da poter invidiare tutti gli altri, riesce a vincere l’invidia grazie all’amore invece di lasciarsi trasportare dall’egoismo. I buoni propositi del medico vengono schiacciati dal sistema che lo obbliga a essere disonesto, mentre l’ottico vuole trasformare la realtà e mostrarci un’”altra” realtà più vera.
Come sempre la profonda conoscenza di Fausto alle tematiche di De Andrè sarà di ausilio agli ascoltatori attraverso spiegazioni e commenti dedicati ad ogni brano presentato.

BIG MUFF è una band che propone un repertorio di cover ‘alternativo’, rispetto alla media delle cover band e tribute band che imperversano nel panorama musicale odierno. La loro scaletta è composta da brani molto diversi tra loro, ma accomunati da una vena piuttosto sostenuta tra il funky e il pop-rock. I pezzi che propone il quintetto spaziano da hit di autori più recenti come Alanis Morrisette, Pink, Elisa, Muse a grandi classici di Sting e Police, Toto, Michael Jackson, che il gruppo cerca di affrontare anche con personali riarrangiamenti pur mantenendo il più possibile il ‘sound’ originale.
Valentina De March, voce.
Tomaso Toigo, basso elettrico.
Stefano Funes, batteria.
Massimo Pin, chitarre.
Nicola Menel, tastiere.

A più di due anni di distanza ritorna all’Osteria il chitarrista panamense Mowgly Gutierrez. Una serata indimenticabile quella del 2007, una scaletta che ha spaziato dalla Bossanova di Irio de Paula, il jazz samba di Jobim e i ritmi latini di Ricky Martin al pop di Joe Cocker, senza tralasciare Ray Charles, fino a toccare i capolavori di Jim Morrison. Gutierrez, giunto dagli stati Uniti nel 1962 è anche un percussionista di musica Afrocubana, i suoi allievi dicono di lui che sa trasmette non solo insegnamenti teorici ma il modo di “vivere la musica” e soprattutto l’Anima del Ritmo, cosa che viene percepita anche dal pubblico che assiste alle sue performance.
Due le formazioni di casa, rigorosamente acustiche che apriranno al chitarrista panamense: gli Acoustic Blades, una quasi reunion dei primi Blades dopo 8 anni, con un repertorio che spazia da Pearl Jam, Stone Temple Pilots, Faith No More e Sara Lucchetta che presenterà alcuni pezzi di Tracy Chapman.

In occasione del concerto dei Cafè Rebelde a bordo arriva a San Tommaso con il furgone informativo, si tratta di un servizio promosso dalla Provincia di Belluno per informare e formare rivolto ai giovani e non solo. I principali settori: scuola, volontariato, lavoro, sport, tempo libero, esperienze all’estero, prenotazione libri.

Il progetto ideaOstile nasce a Feltre (BL) come trio nel 2002 con una formazione sicuramente non convenzionale: basso, violino, voce e tastiere. Da sempre il gruppo si dedica principalmente alla stesura di brani propri, che nel luglio 2005 valgono il primo posto al Music Contest di Piazzola sul Brenta due anni dopo, nel 2007 la band vince un altro concorso fuori provincia: il Castello Live Contest 2007 di Valdagno (Vicenza).
Il genere che risulta dalla formazione attuale è un Powerpop Psychedelic con testi in Italiano.
Dall’inizio dell’anno il gruppo sta preparando un mini tour primaverile nel Veneto e contemporaneamente sta sondando eventuali possibilità di distribuzione del recentissimo demo registrato tra aprile e novembre 2008. Apertura concerto trio “Assaggio Acustico” nato per l’occasione da unione di alcuni musici di gch e gnp.
La formazione attuale degli ideaOstile:
* Lorenzo ‘Lollo’ Viale, voce
* Daniele Bortoluz, violino (elettrico ed acustico)
* Stefano Funes, batteria, percussioni, multi-pad elettronico
* Massimo Longo, basso
* Ervin Bez, basso

Ritorna Fausto Furlan all’Osteria alla Posta
Ormai quasi in un appuntamento annuale l’ artista bellunese proporrà per la prima volta: LA BUONA NOVELLA. Quest’opera di Fabrizio De Andrè che si distingue dalle altre anche per il rigore cronologico con il quale deve essere eseguita (gli 8 brani, più 2 legami, ascoltati nell’ordine, formano un’unica storia).
La lettura di vangeli apocrifi o protovangeli, ha evidentemente ispirato il Faber ad un racconto più umano e meno mistico.
Si inizia dall’infanzia di Maria, aveva 3 anni… per finire con la scena delle croci, vivendo passo a passo gli stati d’animo dei protagonisti e spettatori.
“La Buona Novella” l’album leggendario, dove si condensano straordinariamente sacro e profano.
Tutte le canzoni si stagliano nella memoria con una forza indimenticabile e una dolcezza incredibile, ma vale la pena ricordare fra queste “L’infanzia di Maria”, “Il sogno di Maria”, la straordinaria e trascinante “Via della croce” e la straziante “Tre madri” dove viene cantata la disperazione delle madri dei ladri, loro sì costrette a vedere i propri figli morire per sempre contro cui si fa chiaro il dolore di Maria, in realtà anche lei privata per sempre del figlio, diventato ormai padre di tutta l’umanità.
Ciò che più colpisce di quest’opera è comunque sempre la costante esaltazione del ruolo femminile.
Fausto Furlan profondo conoscitore della biografia di De Andrè suonerà all’OSTERIA ALLA POSTA Sabato 15 Novembre alle ore 21
La formazione ormai nota dei KIWI AMBIGUI proporrà il suo repertorio Funky Jazz (standard e non-standard).
Giorgio “Pittore” Murer: batteria Elio Piasente: basso elettrico Moreno Dal Farra: percussioni Giovanni “John” Zanon: organo hammond, piani elettrici ed altro ancora… Ruggero (Ruggi Clifton) Burigo: chitarra e loops
Riportiamo un estratto di una intervista di Marina Rosset apparsa sul Corriere delle Alpi a marzo di questo 2008:
[...Spiegate in due parole il genere che fate.
Pittore: «La nostra proposta è per lo più standard swing, cioè i nostri pezzi non sono mai completamente originali, ma non si tratta nemmeno di copie. Ogni esibizione è unica e non si potrà mai riprodurre un pezzo due volte, perché c’è una componente d’improvvisazione influenzata da una diversi fattori dallo stato d’animo alla risposta del pubblico...».
Cosa significa i kiwi ambigui?
Ruggi: «Il nome è nato almeno 3 o 4 anni prima del gruppo in un pomeriggio di allegoria ferrarese. Stavo passeggiando davanti al palazzo dei Diamanti, e mi è venuto questo flash: kiwi ambigui. In realtà non è un nome con un significato, ma una musica»....]
Ritorna la band “Girone” che nel 2006 allietò l’Osteria con un colorito repertorio Folk, quest’anno la formazione si presenta con un nuovo nome: Cafè Rebelde e un repertorio rinnovato, che però non dimentica i classici brani di band del calibro come Bandabardò, Ratti della Sabina e Guido Foddis.
Il quintetto vede alla voce Claudio e Linda, una base percussiva composta dai due Michele e Daniele alle chitarre. Il tutto condito da armonica, chitarre acustiche e kazoo.
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